Forse il medico ti ha proibito le sigarette ....... e, si sa, pipa e sigaro non si aspirano............... o forse sei attratto dall’oggetto pipa… Ebbene sappi ancora prima di cominciare, una cosa sconcertante:
MILIONI DI POVERE PIPE GIACCIONO ABBANDONATE IN FONDO AL CASSETTO DI CHI HA RINUNCIATO ALLE PRIME DIFFICOLTA’!
Fumare la pipa non è difficile, bisogna però conoscere i piccoli ma numerosi segreti, che ora finalmente ti sveliamo, per superare il primo periodo critico ed apprezzarne sino in fondo il piacere.
Iniziamo con i miti da sfatare!
Se la pipa si spegne basta riaccenderla, non è un disonore. Il piacere della pipa sta nel rito, che va dall’acquisto del tabacco , alla preparazione della pipa, alla fumata: non è quello di battere records.
Le pipe in commercio sono già pronte per esser fumate. Nessun produttore immette sul mercato pipe che debbano essere preparate al rodaggio inumidendo il fornello, carteggiandolo o imbevendolo di alcool e via discorrendo, mettendo a rischio il gusto ed il rodaggio della pipa.
Ora che hai acquistato la tua PRIMA PIPA ti accompagneremo passo per passo nel tuo “difficile” cammino!
Preparazione alla fumata
E’ in assoluto insieme alla 1° accensione la parte più importante e divertente del rito.
Con una preparazione accurata e corretta otterrai sicuramente un buon risultato!
Dopo aver scelto il tabacco, è opportuno valutarne l’umidità: se è troppo secco brucerà come paglia e con poco sapore, quindi andrà umidificato (esistono in commercio delle cialde o delle bottigliette in ceramica, altrimenti andrà benissimo la classica fetta di mela). Se è troppo umido o la confezione è stata appena aperta, va lasciato asciugare.
Un tabacco troppo umido è difficile da fumare, non brucia, costringe a tirate troppo frequenti per evitare che si spenga, con il risultato che la pipa si scalda e la lingua si brucia.
Il tabacco è venduto in confezioni sigillate e come un vino corposo deve ossigenarsi per parecchie ore prima dell’uso. Col tempo si imparerà a valutarne l’umidità al semplice tatto: dovrà essere morbido e gonfio senza dare la sensazione di essere umido (se il tabacco è appiccicoso scartalo perché rovina la pipa).
Stendi un po' di tabacco su un foglio pulito sbriciolando le parti più grosse, togliendo picciuoli e rametti, dopodiché prova a tirare qualche boccata a pipa vuota. Se la pipa dispone di alloggiamento per il filtro mettilo o chiudilo con l’ADAPTOR ® che trasforma in maniera permanente una pipa con filtro 9mm in una pipa senza filtro. Per metterlo spingerlo nella boccola del bocchino finché va in battuta. Per toglierlo sfilarlo agganciandolo la battuta con delle forbici o meglio con un robusto tagliasigari bilama. Non FUMARE MAI una pipa con l’alloggiamento 9mm vuoto perché la boccola del bocchino si rovina. Inoltre la camera del filtro vuota diventa una camera di espansione del fumo che crea condensa.
Carica la pipa fino all’orlo con piccoli pizzichi di tabacco e senza premere, poi, con l’aiuto di un pigino, schiaccia il tabacco in maniera uniforme, con una certa forza. Ora prova di nuovo il tiraggio: deve essere esattamente come quando la pipa era vuota, altrimenti devi ricominciare tutto da capo. Se il tiraggio è buono carica la pipa fino a 3 o 4 mm dal bordo, premendo adesso con minore forza. Un ultima controllata al il tiraggio CHE DEVE ESSERE PERFETTO come se la pipa fosse vuota e adesso puoi passare alla….
Sul tabacco Osserva il taglio del tabacco.
Oggi vanno di moda i tagli cross-cut o disomogenei che aiutano a fumare “fresco”. Tagli filamentosi richiedono maggiore ossigenazione e quindi tirate più lunghe che riscaldano la pipa ( e la bocca) e creano condensa. Lo stesso si può dire dei flake che vengono compressi in blocchetti minuscoli e che richiedono una preparazione accurata di sbriciolatura prima di caricare la pipa. Inoltre imparare a riconoscere i vari tipi di tabacchi con i quali è composta una miscela è importante: dal biondo Virginia al nero Cavendish al più scuro Burley etc. Potrai inventare le tue miscele, ma sappi che qualunque tabacco in commercio è già una miscela studiata da esperti, come per il caffè, per ottenere il massimo della piacevolezza, ma rimane sempre una questione di gusto personale. Non farti influenzare e scegli secondo il tuo palato. Tra un offerta sempre più varia ci sarà sicuramente il tabacco che fa per te.
Sul pigino o curapipe
Il curapipe è un accessorio indispensabile per fumare la pipa, può avere tante forme, ma le parti principali sono tre: il pigino, la lama arrotondata o cucchiaio senza parti taglienti o acuminate (per non danneggiare il fornello) e lo stiletto per pulire il foro di tiraggio (questa operazione è possibile anche utilizzando gli scovolini). Molte pipe moderne sono forate in curvo. Esistono in commercio appositi curapipe con stiletti pieghevoli
Caricamento della pipa
Carica la pipa fino all’orlo con piccoli pizzichi di tabacco e senza premere, poi, con l’aiuto di un pigino, schiaccia il tabacco in maniera uniforme, con una certa forza. Ora prova di nuovo il tiraggio: deve essere esattamente come quando la pipa era vuota, altrimenti devi ricominciare tutto da capo. Se il tiraggio è buono carica la pipa fino a 3 o 4 mm dal bordo, premendo adesso con minore forza. Un ultima controllata al il tiraggio CHE DEVE ESSERE PERFETTO come se la pipa fosse vuota!
Se la pipa si spegne troppo spesso significa che il tabacco è umido o troppo compresso e poco ossigenato. Bisogna diminuire la compressione eventualmente svuotando e ricaricando la pipa o lasciarlo asciugare: non aumentare l’intensità e il numero delle boccate che aumentano la condensa e surriscaldano la pipa (e la lingua). Il tabacco con il calore intenso aumenta di volume comprimendosi ancora di più ed impedisce il tiraggio della pipa. Vi sono anche tabacchi di cattiva qualità che creano condensa o scaldano troppo, rovinando la pipa.
Vi sono anche pipe di cattiva qualità poco stagionate o “malformate”. La stagionatura naturale è essenziale per avere pipe dolci fino dalla prima fumata e deve durare almeno due anni.
Anche la conicità e le proporzioni del fornello sono importanti.
Accensione della pipa
L’accensione è il coronamento della preparazione della pipa. Se il lavoro è stato fatto correttamente la pipa si accenderà in maniera uniforme. Fai percorrere alla fiamma un movimento circolare aiutandoti con veloci, corte e ritmiche boccate senza aspirare il fumo (il movimento ricorda la bocca dei pesci) finchè tutto il tabacco si sarà acceso. Per effetto della combustione il tabacco si solleverà. Sempre con corte e ritmiche boccate, usando il pigino, schiaccia il tabacco tutt’intorno, leggermente, finché si spegne, formando uno strato superficiale carbonizzato utilissimo per la 2° accensione, quella ufficiale di partenza della fumata. Riaccendi la pipa con cura in modo che tutto il tabacco sia acceso in maniera uniforme, siediti in poltrona e goditela in pieno relax .
Appena le boccate di fumo si alleggeriscono bisogna ricompattare la brace col pigino, premerla leggermente aiutandoti sempre con corte e frequenti boccate per ravvivarla. Il pigino è perciò uno strumento indispensabile per fumare la pipa e va usato spesso.
Sulla fiamma
Per accendere puoi usare un fiammifero o un accendino da pipa, con la fiamma regolata a circa mm. 15 di altezza. L’accendino da pipa è appositamente realizzato per resistere al calore e funzionare capovolto.
NON USARE ACCENDINI TURBO (BUNSEN): il calore della fiamma, che è circa il doppio degli accendini normali, danneggerà la pipa.
Sulla cenere
La cenere (bianca) soffoca la brace. Si può eliminare capovolgendo ogni tanto la pipa, senza scuoterla, prima di schiacciare la brace col pigino. Il tabacco carbonizzato (nero) si può riaccendere, schiacciandolo leggermente con il pigino, in modo da riportare la brace in superficie. Ricordati di accelerare il ritmo delle boccate durante questa operazione per ravvivare la brace, per evitare che si spenga. Utilizza il pigino con delicatezza schiacciando il tabacco con movimenti circolari in modo da portare la brace in superficie in modo omogeneo.
Problemi e rimedi
PROBLEMI
RIMEDI
La pipa non tira
Tabacco troppo pressato
Svuotare e ricaricare
Tabacco surriscaldato
Svuotare e ricaricare tenendo il tabacco meno pressato.
Canale di tiraggio ostruito
Passare uno scovolino ruvido
La pipa è acida
Tabacco scadente o troppo “carico”
Cambiare tabacco
Dopo aver cambiato tipo di tabacco
Lasciare riposare la pipa per 3 gg e poi riprenderla con tabacco leggero sino a che non ritorna buona
Pipa poco stagionata
E’ riconosciuto che alcune marche sono più “dure” a rodarsi di altre o a maturare nel gusto. Ciò dipende principalmente dalla stagionatura. E’ comunque sufficiente creare un po’ di crosta per isolare il fornello magari aiutandosi con un po’ di miele lasciato preventivamente seccare all’interno del fornello ed anche la pipa più dura diventerà buona.
La pipa scalda
Tabacco troppo pressato
Svuotare e ricaricare.
Tabacco troppo umido
- svuotare e ricaricare con poca pressione. - far asciugare il tabacco.
Tabacco scadente
Cambiare tabacco
La pipa sta per bruciarsi
Verificare le pareti del fornello e vedere se ci sono irregolarità, provare a salvarla con un attento rodaggio, eventualmente aiutandovi con il solito miele per accelerare la formazione della crosta.
La pipa fa acqua
Tabacco scadente
Cambiare tabacco.
Salivazione abbondante
Preferire le pipe diritte per evitare ristagni.
Tiraggio della pipa parzialmente otturato o malformato
Passare lo scovolino ruvido per pulirla verificare con un esperto eventuali malformazioni nel canale di tiraggio della canna o del bocchino.
La pipa si spegne continuamente
Tabacco troppo umido
Lasciare asciugare!
La pipa non è stata caricata ed accesa correttamente
Leggere il manuale con più attenzione!
La fumata è piatta e il tabacco brucia velocemente
Tabacco secco
Umidificare (molti tabacchi una volta seccati non riescono più a riacquistare l’aroma originale ) Non lasciateli seccare!
La pipa non soddisfa
La forma della pipa è inadeguata
L’acquisto della pipa è un fatto estetico. Prima di tutto la pipa è uno dei pochi oggetti maschili che esternano la personalità di chi la compra. Tuttavia una persona alta e slanciata risulterà più elegante con una pipa che risalta le sue caratteristiche fisiche. Lo stesso vale per chi è robusto , starà meglio con una pipa grande e un po’ grossa, una persona minuta con una pipa piccola e così via.
La dimensione della pipa è inadeguata
Richiedete uno specchio ed i sacchetti provapipa per vedervi nello specchio, una pipa piccola è comoda , permette fumate più corte , si può trasportare insieme ad altre in poco spazio per contro può anche dare poche soddisfazioni o venire a noia presto. Storicamente le pipe hanno cominciato a ingrandirsi con la moda delle forme libere degli anni 70. Attualmente il processo di miniaturizzazione degli oggetti elettronici personali ha influito anche sulle pipe con un ritorno al piccolo. Comunque dal punto di vista del fumo, statisticamente parlando le pipe senza filtro più vendute sono le appartenenti al gruppo 5 (il cui fornello ha una capacità media di 5 gr. di tabacco) o con il filtro quelle appartenenti al gruppo 6 ( più che altro per un rapporto estetico tra la grossa canna che alloggia il filtro e la testa che deve essere proporzionata ). Dimensioni e filtro sono comunque oggetto di discussione rimangono sempre espressioni del gusto personale.
Pipa dritta, pipa curva
La pipa si sceglie come si fa con le cravatte. E’ una questione di gusti personali. Sicuramente la pipa dritta è più facile da fumare ma è più difficile da tenere tra i denti perché fa più leva soprattutto se è grossa. E’ per questo che le pipe più grosse sono curve o semicurve. Tuttavia queste forme tendono a raccogliere la saliva che inavvertitamente finisce nel fornello.